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Come prepare gli Gnudi di Tina

Per questa ricetta, si usa il ripieno di ravioli per farne degli gnocchi senza la pasta intorno.

Per questo si chiamano ravioli nudi, per brevità come si usa qui, gnudi.

Per avere degli gnudi perfetti, si consiglia di preparare l’impasto la notte prima, o basta anche du orette prima e lasciarlo in frigo fino al suo utilizzo.

Ingredienti:IMG_9489

1 kg di beitole o di spinaci se possibile mescolati con erbe di campo, lessati e ben strizzati.

400 gr di ricotta, possibilmente locale  e di pecora.

3 uova

150 gr di parmigiano o pecorino stagionato grattugiato

sale e pepe appena macinato, noce moscata

100 grammi di farina .

Olioextravergine di oliva e parmigiano da servire in tavola.

 

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Tagliuzzare a coltello le erbe, possibilemnte non frullare con il robot, potrebbe diventare poltiglioso.

Mescolare in una bacinella con la ricotta aggiungere le uova e il formaggio grattugiato, pepe e noce moscata. Aggiungere un poco di farina e farlo riposare in frigo.

Versare la farina in un vassoio con una forchetta prendere una quantita  di composto sufficiente a formare delle palline della grandezza di una noce e avvolgetele rotandole nellaFullSizeRender (3) farina. Fatele un po riposare. Aggiungete nell’acqua un goccio di olio per non fare attaccare tra di loro gli gnudi.

A questo punto avrete gia messo dell’acqua salata a bollire, immergete gli gnudi nell’acqua e quando vengono a galla raccoglieteli con una schiumarola.

Avete due scelte: o metterli in una pirofila con un buon sugo di pomodoro e tocchetti di burro in superficie e infornarli per 20 minuti finché non hanno fatto la crosticina, oppure passarli in una padella antiaderente con burro e salvia con cui li servirete caldi in tavola.

 

 

Parlare di Statiano

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Parlare di Statiano bisogna tornare indietro nel tempo, al 2001 quando ho deciso di cominciare questo progetto insieme a Paolo. Avevo progettato la mia vita nella campagna toscana, allora ristaurare la casa (data da 1750) e iniziare la nostra azienda vinicola.

Sfruttando le conoscenze di Paolo sull’agricoltura biologica, abbiamo iniziato a lavorare sulla vigna, situato al Nord est , dando vita al vino Statiano rosso e bianco IGP Montecastelli. I nostri vini significano innovazione, dedizione e famiglia.

Tra gli eventi che mi godo di più riguardo al nostro vino è la vendemmia perché tutti ci riuniamo in famiglia, dall’inizio fino alla raccolta. È una vera e propria tradizione, una festa nella quale mentre gli uni lavorano nella vigna, gli altri rimangono in cucina per preparare i piatti meravigliosi da condividere con tutti quanti.vendemmiatori_2

Nel nostro percorso abbiamo conosciuto delle persone, tutte diverse, che ci hanno concesso di migliorare la qualità del nostro prodotto e anche imparare di più di vini. Una delle persone che abbiamo conosciuto è Vincenza Folgheretti, la nostra carissima enologa. Lei insieme a Paolo hanno reso possibile quello che Statiano è oggigiorno.

Sembra opportuno anche dire che questo sabato 4 marzo 2017 avremo la prima festa delle donne del vino, nella quale Vincenza avrà un ruolo importante come giuria. Lei presenta lo Statiano 2013, frutto di una vigna di 1/3 anni, 100% Sangiovese.
In somma, siamo veramente felici perché la rivista I grandi Vini, una delle più importanti d’Italia, ci ha fatto una intervista molto carina che ci sarà sul loro sito web nei prossimi giorni!

Tina Castaldi.

Gli gnocchi di Statiano, La ricetta di Tina

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Un piatto di gnocchi non puo mai mancare sulla tavola alla fattoria di Statiano!

E un piatto semplice e veloce, e per giunta molto gustoso. Scegliamo i prodotti migliori, la maggior parte locali, come per esempio il pecorino di Volterra, i pinoli di migliarino, l’olio extravergine di oliva di nostra produzione, le patate dell’ Emporio del Gusto.

Ingredienti per 4 persone:

Patate dell’orto 500 grammiIMG_6422

Farina locale dell’antico mulino 200 grammi

Pinolo del Parco di Migliarino-San Rossore 20 grammi

Pecorino delle Balze Volterrane Dop 30 grammi

Basilico fresco dell’orto 100 grammi

Olio extravergine d’oliva di produzione propria 25 grammi

Sale di Volterra q.b

Aglio q.b

Preparazione del pesto:

In un mortaio o nel frullatore pestare il sale, l’aglio e i pinoli. Quindi aggiungere le foglie di basilico, precedentemente lavate e tamponate con un panno. Infine versare nel mortaio il pecorino ed aggiungere l’olio a filo continuando ad amalgamare.

Preparazione degli gnocchi:

Lavare e lessare le patate. Quando sono pronte, sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate e lasciare raffreddare bene. Formare con le patate una piccola fontanella, e disporre al centro un po’ di farina. Unire il tutto impastando e aggiungere mano a mano della farina setacciata, sempre continuando a impastare, fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Tagliare dei pezzi di pasta e formare dei rotoli, dai quali devono essere tagliati dei pezzetti grandi quanto una punta di indice. Schiacciarli leggermente sul dorso di una forchetta e disporli in un vassoio con abbondante farina e non troppo vicini, per evitare che si attacchino. Cuocere in acqua salata e un goccio d’olio d’oliva per evitare che si attacchino durante la cottura. Quando gli gnocchi vengono a galla, raccoglierli con una schiumarola e condirli con il pesto preparato in precedenza.

Coooking with passion: cooking lessons in a Tuscan farmhouse!

2 marzo 2017 - 30 novembre 2017

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